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Il danno da perdita di chance nella responsabilità medica

Il danno da perdita di chance ha fatto il suo ingresso nel nostro ordinamento, grazie soprattutto all'opera della giurisprudenza, sviluppandosi in maniera consistente con particolare riferimento a determinati settori, tra i quali rientra senza dubbio quello della responsabilità professionale dei sanitari.

Tale voce di danno, sostanzialmente, è connessa alla perdita della possibilità di conseguire un determinato bene, fondata su una ragionevole e legittimità aspettativa e non su una semplice aspettativa di fatto.
Con particolare riferimento alla responsabilità medica, rappresenta un esempio evidente di danno da perdita di chance quello che deriva da un comportamento del sanitario idoneo a incidere sulla durata della vita del paziente o sulla sua qualità: si pensi al caso in cui, per errore di diagnosi, non venga individuato un processo morboso terminale e non si provveda così, tempestivamente, a sottoporre il paziente interessato a un intervento chirurgico che avrebbe potuto permettergli non per forza di salvarsi ma anche solo di affrontare l'ultimo periodo della sua vita in maniera decorosa e dignitosa o, addirittura, di vivere più a lungo.

Un'importante conferma di tale assunto si trova, tra le varie pronunce, nella sentenza della Corte di cassazione numero 16993 del 20 agosto 2015, che ha eliminato ogni dubbio circa il fatto che l'omessa diagnosi assume rilevanza a fini risarcitori anche nel caso in cui dall'intervento chirurgico non sarebbe comunque derivata la permanenza in vita al paziente.

Un simile errore, del resto, cagiona una perdita di chance in quanto inibisce sia la possibilità di un ulteriore lasso di tempo in cui vivere, anche minimo, sia una migliore qualità della vita nel periodo antecedente il decesso del paziente.

In ogni caso, come chiarito dalla Corte di cassazione con la sentenza numero 21254/2012, la chance non può essere considerata una mera aspettativa di fatto, ma va vista come un'entità patrimoniale a se stante.

Di conseguenza la relativa domanda di risarcimento deve essere espressamente formulata e, ad esempio laddove la chance persa sia quella della sopravvivenza, non può essere ricompresa nella richiesta generica di risarcimento di tutti i danni che siano derivati dalla morte.

Se ammesso, il danno da perdita di chance va determinato equitativamente dal giudice tenendo conto delle effettive possibilità di sopravvivenza o di miglioramento della qualità della vita del paziente che sarebbero potute conseguire a un comportamento non viziato da un errore medico.

Fonte: Il danno da perdita di chance nella responsabilità medica
(www.StudioCataldi.it)

Fonte: Il danno da perdita di chance nella responsabilità medica
(www.StudioCataldi.it)

Fonte: Il danno da perdita di chance nella responsabilità medica
(www.StudioCataldi.it)

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