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Intervista al dott. Antonucci

Intervista al dott. Giorgio Antonucci, 25.06.2008

Dottor Antonucci, lei ha lavorato anche in collaborazione con Basaglia, ha pubblicato diversi testi ma soprattutto ha lavorato sempre slegando gli utenti psichiatrici dalla contenzione fisica e non effettuando i TSO.

Disegno di legge di modifica alla 180; è una buona proposta?

Senato della Repubblica X V I LEGISLATURA - Modifiche alla legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di assistenza psichiatrica
Onorevoli Senatori. – La singolarita` che
ha da sempre caratterizzato la psichiatria rispetto
alle altre specializzazioni della medicina
e` nella differenza, talvolta radicale, fra
l’area di riferimento razionale in cui si
muove il medico e quella in cui si muove
il malato. Un’area, quest’ultima, caratterizzata
dalla mancanza di critica di malattia,
dalla gravissima frattura del rapporto di
realta` e quindi, in una parola, dalla incapacita`

Un TSO illegittimo non da luogo al risarcimento per ingiusta detenzione.......ci mancherebbe altro!

Trattamento sanitario obbligatorio: nessuna equa riparazione ex artt. 314 e 315 c.p.p. nel caso di illegittimità
(Cass. pen., Sez. IV, Sent. 10 aprile - 5 maggio 2008, n. 17718 - Dott. Valter Marchetti)

Cassazione. Lo psichiatra risponde per il paziente omicida, la legge Basaglia non vale

La sentenza di cassazione afferma che la legge Basaglia è ben lontana dall'avere equiparato la soppressione dei manicomi alla fine della malattia mentale e che il medico ha l'obbligo del controllo sociale dovendo trattare i pazienti psichiatrici come soggetti pericolosi per se e per gli altri". Rischia una pesante condanna penale lo psichiatra che riduce il trattamento farmacologico di un paziente senza valutarne con attenzione le conseguenze. Che, nel caso esaminato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 10795 del 2008, furono estreme.

Morte di un soggetto psicotico per difetto di cure mediche. Come vanno risarciti i genitori.

La vicenda è quella di un ragazzo affetto da psicosi allucinatoria che, ricoverato nel reparto psichiatrico di un nosocomio campano, vi trovava la morte per suicidio nonostante i genitori avessero segnalato ai sanitari i suoi precedenti propositi e la necessità di approntare i necessari controlli atti ad evitare la realizzazione degli stessi.

Cassazione: sovradosaggio farmacologico? Il medico risponde di omicidio colposo

Con Sentenza n. 840/2007 la Corte di Cassazione penale ha confermato la condanna per omicidio colposo ad un medico neurologo per aver "colposamente cagionato la morte della paziente, in cura presso di lui per una sindrome depressiva dalla quale era affetta da anni, per non aver seguito un corretto dosaggio dei farmaci somministrati alla paziente provocando così un accumulo dei principi attivi contenuti nei medesimi farmaci da cui derivavano gravi alterazioni patologiche che cagionavano il decesso".

Sul consenso informato all'assunzione di psicofarmaci

Corte d’Appello di Firenze: condannata la psichiatra dott. Marazziti (equipe del prof.Cassano) che ha sperimentato un potente psicofarmaco su di una bambina senza informare i genitori. Un precedente importante in Italia per la difesa del diritto al
consenso informato ed alla libertà di scelta terapeutica.

La dott.sa Donatella Marazziti è stata ritenuta responsabile di aver prescritto e somministrato il Topamax® - principio attivo topiramato, potente psicofarmaco antiepilettico – per la cura
di una semplice obesità infantile.

Danni da sovradosaggi, induzione alla dipendenza da farmaco e da interruzione del farmaco

Anche quelli oggetto del post possono essere danni risarcibili per colpa professionale dello psichiatra.
Pacifiche le conseguenze negative, sia fisiche che psichiche, allorquando il curante somministri un eccessivo quantitativo di medicinale; sia nell'ipotesi di overdose da unica somministrazione, sia nell'ipotesi di assunzioni prolungate nel tempo.

L'induzione alla dipendenza è figlia della somministrazione prolungata nel tempo del farmaco; molti neurolettici, ad esempio, creano delle vere e proprie dipendenze fisiche........tossicodipendenze!

La Cassazione riconosce il danno emozionale da errata diagnosi

Cass. civ., 24 gennaio 2007, n. 1511, pres. Vittoria, rel. Marrone

Alla fonte di questa vicenda c’è una diagnosi errata, con la somministrazione di terapie inutili ma non per questo dannose per il paziente, anche perché la terapia sarebbe stata identica anche nel caso di diagnosi corretta.

Il farmaco per bambini iperattivi; responsabilità penale del medico che lo prescrive?

Cos’è l’ADHD? Si tratta di una sindrome classificata dall’Associazione Psichiatrica Americana, e che colpisce bambini troppo attivi, con tendenza a muoversi nervosamente sulla sedia ed a gridare improvvisamente, con difficoltà d'apprendimento e comportamento generalmente indisciplinato.

Negli Stati Uniti viene curata con la somministrazione di un farmaco a base di metilfenidato, che in Italia è uscito e rientrato dalla classificazione come sostanza stupefacente. Il dubbio è quindi legittimo: si tratta di una cura o di una droga usata per calmare bambini troppo vivaci?

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